Tre generazioni.
Da qualche notte sento un neonato piangere dall’altra parte della siepe e solo ieri ho scoperto che Mama Tina è diventata nonna di Beth. La piccola mi ha impressionato: tre mesi e sta già dritta dritta. Ma non solo. La piccola era piena di punture di zanzare. Nonostante il piccolo negozietto e la casa, la famiglia di Mama Tina non riesce a risparmiare il costo di una zanzariera per evitare alla piccola il rischio di contrarre la malaria in così giovane età. Una zanzariera costa cinque euro. Solo. Addirittura.
In Uganda prendere un neonato in braccio significa ricevere della buona fortuna ed è quindi per questo che in cambio di questo gesto, i genitori si aspettano qualcosa in cambio. Oggi sono arrivata da Beth con una zanzariera. Mama Beth si è affacciata alla porta e mi ha portato la bimba in segno di ringraziamento. Solo allora ho potuto notare il colorito della bambina, chiaro, non certo malaticcio. La ragazza si è avvicinata timidamente chiedendomi se per caso avevo qualche vestito che non indossavo più. Era da un po’ di tempo che non riusciva a comprarsi qualcosa. Non c’è voluto molto a che Tina mi raccontasse la sua storia. Una storia che purtroppo non mi è nuova. Che ho ascoltato e riascoltato. No, non conosco il padre di Beth, ma conosco storie di ragazze come sua madre, talvolta troppo ingenue, talvolta troppo illuse, talvolta tradite, talvolta semplicemente incapaci di proteggersi con un preservativo.
Una volta ho sentito dire che i bianchi che arrivano in Uganda non hanno l’aids. Quelli che sono positivi non ottengono il visto. Quindi, niente protezioni. Immagino le ghignate amare che si farà quello che ha messo in giro questa storia. Se non è già morto di AIDS nel frattempo. Benvenute quindi malattie e benvenuti bambini. Certo i bambini sono una benedizione. Poco importa pensare al loro futuro. Intanto arrivano, al dopo ci si penserà. E l’aids, se arriva, beh forse doveva succedere, no?
Tina ha appena compiuto diciotto anni. Era minorenne quando concepì Beth.
Beth crescerà senza conoscere suo padre. Ma forse la fortuna di avere una nonna come Mama Tina le permetterà in futuro di andare a scuola e di essere curata se starà male.
Il padre di Beth non sa della sua esistenza. È tornato a casa. Tra i suoi ricordi, forse solo una notte brava nel quartiere a luci rosse. Senza protezioni. Senza conseguenze.
