LAVORI IN CORSO

Come stai, tutto bene? Tutto ok, tutto ok. O meglio,…
Non tutto, ma ci si adatta.
Ogni giorno che passa porta delle cose da fare in più. Non c’è nulla che vada avanti da solo. Tutto è da controllare, dalle ricevute ai restauri, dai progetti all’ostello, dai collaboratori agli ospiti. Mi sono ritrovata a fare dei lavori e a ricoprire dei ruoli che mai avrei pensato di fare e che senza particolari circostanze forse non avrei nemmeno cercato. Seguire dei lavori di restauro e dire agli operai dove hanno sbagliato, redigere e firmare contratti, indire colloqui e scegliere nuovi dipendenti, licenziare un guardiano che non fa la guardia e sentirti chiedere una lettera di referenze. Questo anche fa parte del mio lavoro. Dall’accettare le apparenti contraddizioni di uno stile di vita completamente differente dal tuo, al tenere il sedere incollato per giorni su una scrivania per far tornare i conti, al rotolarsi con i bimbi nella polvere. Che ve lo immaginiate o no questo è un lavoro come tanti, con una scrivania vera, un computer moderno, delle responsabilità cui far fronte e dei bilanci da far quadrare. Con in più il corollario di particolarità che vivere in un altro continente comporta.
Fin’ora vi ho sempre parlato dell’incanto del mio lavoro. È ancora tale, ma non c’è solo quello.
Come sto? Lavori in corso...
Non tutto, ma ci si adatta.
Ogni giorno che passa porta delle cose da fare in più. Non c’è nulla che vada avanti da solo. Tutto è da controllare, dalle ricevute ai restauri, dai progetti all’ostello, dai collaboratori agli ospiti. Mi sono ritrovata a fare dei lavori e a ricoprire dei ruoli che mai avrei pensato di fare e che senza particolari circostanze forse non avrei nemmeno cercato. Seguire dei lavori di restauro e dire agli operai dove hanno sbagliato, redigere e firmare contratti, indire colloqui e scegliere nuovi dipendenti, licenziare un guardiano che non fa la guardia e sentirti chiedere una lettera di referenze. Questo anche fa parte del mio lavoro. Dall’accettare le apparenti contraddizioni di uno stile di vita completamente differente dal tuo, al tenere il sedere incollato per giorni su una scrivania per far tornare i conti, al rotolarsi con i bimbi nella polvere. Che ve lo immaginiate o no questo è un lavoro come tanti, con una scrivania vera, un computer moderno, delle responsabilità cui far fronte e dei bilanci da far quadrare. Con in più il corollario di particolarità che vivere in un altro continente comporta.
Fin’ora vi ho sempre parlato dell’incanto del mio lavoro. È ancora tale, ma non c’è solo quello.
Come sto? Lavori in corso...
