TURISMO A KAMPALA (ATTO I): taxi e mercati
Cari diurno-curiosi,
Ecco la contropuntata per quelli che il giorno…, quelli che si svegliano con il gallo che canta e che dormono con la minestrina in brodo, quelli che il mattino ha l’oro in bocca e che la notte è fatta per dormire, quelli chi non lavora non fa l’amore e che chi dorme non piglia pesci, quelli che mangiano uova e bakon per colazione e che si addormentano col telegiornale di Emilio Fede (mannnagggia a voi!). Ecco per voi, solo per voi, le chicche del giorno.
Il giorno inizia presto per molti a Kampala. I carichi iniziano ad essere accumulati, i matatu iniziano a rombare, i boda boda a scalpitare. Le piastre da chapati vengono accese per gli stomaci che dovranno affrontare una lunga giornata. Le prime cassave vengono arrostite per le colazioni delle scolaresche. E il turista si sveglia e comincia a correre…
Due modi di partire a seconda delle tasche del turista:
Turista ricco: avrai probabilmente alloggiato in uno degli splendidi e lussuosissimi alberghi del centro e perciò avrai già visto ciò che Kampala può offrire per i gusti più altolocati (caro turista povero, ammira i tre grandi e storici alberghi del centro e solo immagina ciò che possono contenere...)
Turista povero: sei il più fortunato. Arrivando dalla periferia con un intrepido matatu, sei arrivato nel taxi park (vedi foto di PG), il cuore pulsante della vita diurna della capitale (caro turista ricco, quel groviglio di taxi che vedi dall’alto, è in realtà governato da una logica perfettamente ordinata. Tuffatici dentro se vuoi conoscere la vera Kampala!)
Cari turisti per caso, ovunque abbiate trascorso la notte, ora raccogliete il vostro sangue freddo (vi servirà per il caldo solleone), un occhio alle borse sporgenti (le mano leste sono in agguato con i wasungu in giro), controllate che la vostra bottiglietta dell’acqua innocentemente acquistata non abbia buchi sospetti e inoltratevi nel più suggestivo e labirintico dei mercati mai costruiti su questa terra: Owino markeeeet!!!!
Qui troverete di tutto, dalle scarpe da ginnastica ultimo modello allo zainetto per la scuola, dalle trappole per topi ai libri, dalle valige alle spezie alternative, dalle sarte alle stoffe, dai costumi da bagno alle mutandine col pizzo. Tutto rigorosamente di seconda mano (ok, non le spezie, ne’ le sarte, 'porine!). Fino a qualche anno fa, il labirinto di Owino era off limit pr i wasungu. Oggi l’unico vero ostacolo è il grado di sopportazione che avrete nei confronti dei venditori che vi assaliranno appena vi vedranno buttare l’occhio su un loro articolo. Alcuni angoli del mercato, stoffe, semi, spezie, frutta, sono dei quadri viventi. Un solo obbligo: CONTRATTARE!
Ecco la contropuntata per quelli che il giorno…, quelli che si svegliano con il gallo che canta e che dormono con la minestrina in brodo, quelli che il mattino ha l’oro in bocca e che la notte è fatta per dormire, quelli chi non lavora non fa l’amore e che chi dorme non piglia pesci, quelli che mangiano uova e bakon per colazione e che si addormentano col telegiornale di Emilio Fede (mannnagggia a voi!). Ecco per voi, solo per voi, le chicche del giorno.
Il giorno inizia presto per molti a Kampala. I carichi iniziano ad essere accumulati, i matatu iniziano a rombare, i boda boda a scalpitare. Le piastre da chapati vengono accese per gli stomaci che dovranno affrontare una lunga giornata. Le prime cassave vengono arrostite per le colazioni delle scolaresche. E il turista si sveglia e comincia a correre…
Due modi di partire a seconda delle tasche del turista:
Turista ricco: avrai probabilmente alloggiato in uno degli splendidi e lussuosissimi alberghi del centro e perciò avrai già visto ciò che Kampala può offrire per i gusti più altolocati (caro turista povero, ammira i tre grandi e storici alberghi del centro e solo immagina ciò che possono contenere...)
Turista povero: sei il più fortunato. Arrivando dalla periferia con un intrepido matatu, sei arrivato nel taxi park (vedi foto di PG), il cuore pulsante della vita diurna della capitale (caro turista ricco, quel groviglio di taxi che vedi dall’alto, è in realtà governato da una logica perfettamente ordinata. Tuffatici dentro se vuoi conoscere la vera Kampala!)
Cari turisti per caso, ovunque abbiate trascorso la notte, ora raccogliete il vostro sangue freddo (vi servirà per il caldo solleone), un occhio alle borse sporgenti (le mano leste sono in agguato con i wasungu in giro), controllate che la vostra bottiglietta dell’acqua innocentemente acquistata non abbia buchi sospetti e inoltratevi nel più suggestivo e labirintico dei mercati mai costruiti su questa terra: Owino markeeeet!!!!
Qui troverete di tutto, dalle scarpe da ginnastica ultimo modello allo zainetto per la scuola, dalle trappole per topi ai libri, dalle valige alle spezie alternative, dalle sarte alle stoffe, dai costumi da bagno alle mutandine col pizzo. Tutto rigorosamente di seconda mano (ok, non le spezie, ne’ le sarte, 'porine!). Fino a qualche anno fa, il labirinto di Owino era off limit pr i wasungu. Oggi l’unico vero ostacolo è il grado di sopportazione che avrete nei confronti dei venditori che vi assaliranno appena vi vedranno buttare l’occhio su un loro articolo. Alcuni angoli del mercato, stoffe, semi, spezie, frutta, sono dei quadri viventi. Un solo obbligo: CONTRATTARE!

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