MATTINO
(Scritto del novembre 2006)
Svegliarsi con il lieve tepore del giorno che nasce, mentre tu navighi ancora nel mondo della notte; ti ripari nella calda tana respingendo svogliatamente le nuove ore che prepotentemente ti chiedono di accoglierle sull’attenti. Inizia un nuovo ciclo di ore e mentre la punta del tuo piede tocca terra, la testa gia’ inizia a programmare vorticosamente i ritmi del giorno. Il balcone socchiuso lascia scorgere il mondo che ancora una volta non ti ha atteso ed e’ in fermento gia’ dai primi albori. Tra le goccioline che scorrono infantili sul vetro ti danno il buongiorno le signore delle nevi che materne proteggeranno e benediranno il tuo cammino fino ad una nuova notte. Dalla disapprovazione infantile del neonato che viene privato del suo uovo magico, la gioia di un nuovo inizio prende spazio. Così mentre il corpo ancora indolenzito muove i primi passi verso la luce, un sorriso ebete compare sul viso e le note di una musica serena ti danno il benvenuto in un nuovo giorno.
Svegliarsi con il lieve tepore del giorno che nasce, mentre tu navighi ancora nel mondo della notte; ti ripari nella calda tana respingendo svogliatamente le nuove ore che prepotentemente ti chiedono di accoglierle sull’attenti. Inizia un nuovo ciclo di ore e mentre la punta del tuo piede tocca terra, la testa gia’ inizia a programmare vorticosamente i ritmi del giorno. Il balcone socchiuso lascia scorgere il mondo che ancora una volta non ti ha atteso ed e’ in fermento gia’ dai primi albori. Tra le goccioline che scorrono infantili sul vetro ti danno il buongiorno le signore delle nevi che materne proteggeranno e benediranno il tuo cammino fino ad una nuova notte. Dalla disapprovazione infantile del neonato che viene privato del suo uovo magico, la gioia di un nuovo inizio prende spazio. Così mentre il corpo ancora indolenzito muove i primi passi verso la luce, un sorriso ebete compare sul viso e le note di una musica serena ti danno il benvenuto in un nuovo giorno.
Non capita spesso di svegliarsi felici. É diventato ormai un privilegio dei sereni accorgersi della propria ricchezza e goderne fino al tramontare di un nuovo giorno. Le paure appartengono alla notte; il giorno ci dà il privilegio di controllare le nostre emozioni, di dominarle e di lasciare che ci travolgano se ne abbiamo voglia. Svogliatamente troppo spesso preferiamo mettere in folle la nostra volontà per darci il lusso del lamento. Passiamo più tempo a fare collezione di eventi che non ci vanno, invece che gioire nel rileggere la lista delle nostre fortune. È strano il genere umano, non egoista, ma pigro nella sua serenità e forte nella sua debolezza. Quando la luce del suo giorno é accompagnata dalle tenebre, egli diventa un leone e combatte. Ritorna l’istinto di sopravvivenza, la forza materna, la volontà di combattere per ciò che si ama. Quando invece la salute, l’amore ed il benessere traboccano nel nostro cestino della merenda, l’uomo preferisce pensare che qualcosa ancora gli manchi. La macchina più grossa per soddisfare i nostri occhi ma che fa piangere tacquino e polmoni. L’indigestione di bigné per soddisfare le pupille ma che stanca il nostro stomaco e ingrassa quei centimetri che tanto vorremmo controllare. Il jeans che tutti hanno per farti sentire come quelli fighi, ma che in realtà ti priva della tua originalità. Ed il cervello va in pappa: per quale odiosissima ragione più ricerchi la felicità più questa ti sfugge? La sofferenza rafforza l’uomo ed il benessere lo indebolisce? Verrebbe da pensare che una strana legge umana sia stata creata perché la vita dell’uomo non sia mai perfetta…
…Al contrario, quando si capovolgono le leggi della natura, quando l’antinomia dello star bene e dell’essere felici si rompe, allora la magia si produce. La forza ed il sorriso convivono e danno vita ad un raro fenomeno che viene chiamato gioia di vivere. É un tesoro immenso che gli uomini ricercano nei posti e con le attività più insolite, senza accorgersi che si può ottenere semplicemente al risveglio sorridendo al giorno che nasce.
…e cosi é successo questa mattina, quando il giorno ha scoperto energicamente il mio torpore notturno e solleticandomi la gola con il profumo del caffé mi ha chiamata a continuare il mio cammino. In cima alla lista delle mie ricchezze c’é questa consapevolezza. Non so dove la mia strada mi porterà, ma giorno dopo giorno mi sta regalando delle emozioni enormi. Chissà se questa è la felicità, so solo che in questo momento non desidero niente di più di ciò che ho.
…Al contrario, quando si capovolgono le leggi della natura, quando l’antinomia dello star bene e dell’essere felici si rompe, allora la magia si produce. La forza ed il sorriso convivono e danno vita ad un raro fenomeno che viene chiamato gioia di vivere. É un tesoro immenso che gli uomini ricercano nei posti e con le attività più insolite, senza accorgersi che si può ottenere semplicemente al risveglio sorridendo al giorno che nasce.
…e cosi é successo questa mattina, quando il giorno ha scoperto energicamente il mio torpore notturno e solleticandomi la gola con il profumo del caffé mi ha chiamata a continuare il mio cammino. In cima alla lista delle mie ricchezze c’é questa consapevolezza. Non so dove la mia strada mi porterà, ma giorno dopo giorno mi sta regalando delle emozioni enormi. Chissà se questa è la felicità, so solo che in questo momento non desidero niente di più di ciò che ho.

1 Comments:
Piu leggo, piu imparo, piu riccordo... Discussioni, lacrime, risate, tra bicchieri di vino e cigarette...tra volersi bene e non capirsi piu... Tra la tranquilità, la dolcezza e i gridi, le esplosione...
Tra te e me...il legame elastico dei nostri sentimenti.
Ti voglio tanto bene.
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