Friday, March 9, 2007

PIACERE KAMPALA!


Ciao italianissimi, ini, oni, etti,

Qui tutto procede bene, forse anche piu’ che bene rispetto a cio’ che pensavo. Con i ragazzi mi sento in bella compagnia. Cene, chiacchierate, giretti. Tutto sta diventando familiare. Forse deriva dall’istinto di sopravvivenza riddurre tutto a misura nostra, ma, devo ammetterlo, talvolta viviamo proprio come degli italiani autentici. Altre volte invece seguiamo l’african style, una medicina che dovrebbe essere introdotta anche in Europa: calma, sorriso e take it easy.

Ieri ho fatto la prima passeggiata per raggiungere la mia nuova casa. Non mi ero ancora accorta di quanto fosse verde Kampala, poiche' dalla macchina si vede solo smog e polvere. La capitale e' costituita da diversi colli limitrofi. La gente piu' ricca vive sulle colline: dove c’e’ fresco ci sono i benestanti e questo si traduce in bei giardini e tanti alberi. E' bello e raro passeggiare in una capitale e vedersi circondare da questi giganti verdi. Il rovescio della medaglia e’ che ai piedi di queste colline si estende la miseria. Baracche, paludi, rivoli fetidi. L'altra faccia del benessere.

In questi mesi viaggiare in citta’ e’ un incubo. Forse piu’ del solito. Oltre ai problemi di norma come strade bucate, asfalto distrutto, boda boda rombanti che tagliano la strada, taxi senzaregole e dissuasori stradali di mezzo metro.... a settembre arriva la regina d’Inghilterra. La prossima riunione del Commonwealth si svolgera’ a Kampala e portera’ qui per un breve periodo i rappresentanti di 54 paesi. Che significa la regina per la vita di Kampala? Un incubo. Primo, stanno riparando le strade tutte insieme = traffico congestionato...anche due ore bloccati nello smog...un viaggio assurdo per arrivare da una parte all’altra di una strada. Tutti i commerci posticci che sorgono lungo la strada verranno eliminati (mi ricorda il film "Il piccolo Buddha": lungo la strada tutto appariva come nell’India dei sogni e appena ci si addentrava nelle stradine secondarie la miseria era enorme). La gente che chiede l'elemosina per le strade del centro dovra' ritornarsene nei villaggi d'origine (la maggior parte e' di etnia Karimojong, la regione a nord-est). Infine i prezzi delle case lievitano e gli alberghi si moltiplicano. Che dite, la regina ci invitera’ almeno per l’ora del the’ dopo tutto il trambusto che ha provocato?

Il lavoro prosegue piu’ che bene. I progetti mi entusiasmano, mi arricchiscono, mi formano, mi realizzano. Penso nella vita di dover essere grata a tre fattori fondamentali: primo tra tutti il senso del dovere che mi hanno inculcato i miei genitori e che talvolta sopperisce alle carenze del mio cervello. Secondariamente, il mio capo lassu’ che mi ha preparato un progetto di vita davvero eccezionale. Infine la mia grande fortuna, perche’ capito spesso nel posto giusto al momento giusto. Dopo la Francia e le opportunita’ che quest'esperienza mi ha dato, ora e’ l’Africa a sorprendermi. Ancora non vi anticipo nulla, ma il lavoro mi piace e le responsabilita’ aumentano di giorno in giorno.

La nuova sistemazione e’ veramente bella. Forse il quadro mi piace tanto perche’ la casa e’ a due piani, la mia camera ha 3 lati di finestre, abito di fianco ai miei amici e ...e che tutto e’ Africa, dall’aria del mattino al profumo del pranzo, dalle musiche ai sorrisi, ...beh lo sapete, il mal d’Africa ce l’ho da quando ho iniziato a studiare la geografia!

.... Scrivetemi. Una parola dall’Italia e’ sempre un raggio di sole.

Erika

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